
Acustica e Sicurezza per il Futuro: Come il 2025 Sta Cambiando gli Spazi Pubblici
In questo articolo noi di Ropimex vogliamo parlarti di acustica e sicurezza per il futuro, quindi se pensi che l’argomento possa essere di tuo interesse, rimani pure su questa lettura. Come di certo ci sarà noto, quello che tutti conosciamo come “inquinamento” acustico può davvero essere molto dannoso per la salute di tutti quanti noi, in special modo nelle aree urbane, ragion per cui assieme a quello atmosferico, sono riconosciuti dall’Organizzazione mondiale della sanità come due delle più gravi minacce ambientali.
In tal senso, l’UE ai fini di tutelare la popolazione, ha introdotto apposite norme che disciplinano la qualità dell’aria e i livelli di rumore ambientale. Il Green Deal europeo e il piano d’azione per l’inquinamento zero hanno confermato la linea d’azione dell’UE fissando obiettivi per ridurre ulteriormente l’impatto dell’aria inquinata e del rumore eccessivo sulla salute umana.
Ed è stata proprio la Corte a riscontrare che, sebbene nell’UE la qualità dell’aria stia migliorando, le norme al riguardo non sono sempre state rispettate o hanno iniziato ad essere rispettate solo di recente. Stando a quanto detto è chiaro quanto sia difficile valutare i progressi compiuti nella riduzione dell’inquinamento acustico, principalmente perché la maggioranza degli Stati membri dell’UE valuta e segnala l’entità di tale inquinamento in modo incompleto e con ritardo.
Quindi, cosa fare per ridurre in maniera efficace il problema dell’inquinamento atmosferico e acustico nelle aree urbane? Le regioni e le città dovrebbero elaborare e attuare piani d’azione, perché l’inquinamento urbano è davvero un grave problema sanitario e dunque sono tra le sfide ambientali che occorre affrontare con maggiore urgenza in tutta l’UE.
Tre cittadini dell’UE su quattro vivono in aree urbane e il processo di urbanizzazione avanza, spesso con un impatto negativo sulla qualità ambientale. I cittadini dell’UE sono esposti all’inquinamento proveniente da numerose fonti, come l’aria, il rumore, la luce o le acque reflue.
Basandosi su questo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità stabilisce limiti di tolleranza per quanto riguarda il rumore, con 40 decibel accettabili per il sonno e 65 decibel accettabili durante il giorno.
Ma non è solo il disagio associato al rumore che colpisce gli esseri umani. L’inquinamento acustico può influire direttamente sulla salute fisica e psicologica, portando a condizioni come ipertensione, perdita dell’udito, stress e ansia. Le cause comuni dell’inquinamento acustico sono ben note. Il traffico stradale e aereo sono le fonti primarie che causano rumore e vibrazioni che possono disturbare le persone e avere un impatto sulla loro salute, mentre i progetti di costruzione sono un’altra fonte familiare.
Ma non solo; a seguire troviamo le attrezzature da giardinaggio possono contribuire in modo significativo all’inquinamento acustico. Gli attrezzi da giardinaggio a benzina, in particolare, possono essere responsabili della generazione di livelli di rumore eccessivi, dovuti principalmente ai motori che li alimentano. Se si considera che questi strumenti vengono utilizzati nei giardini, negli spazi pubblici e persino nei cortili delle scuole, l’inquinamento acustico è sempre più vicino ai residenti.